giovedì 31 maggio 2007

Quando si dice..io ho tre gambe!!!!

Vi riporto di seguito un articolo in cui sono arrivato per caso e che mi ha particolarmente colpito...anche per l'origine siciliana della persona di cui si parla. Non è nulla di interessante ma è comunque curioso...





Bye





Ecco la notizia:





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Frank Lentini, alias Francesco A. Lentini (1889-1966), nacque a Siracusa, Sicilia, da una famiglia numerosa. Era nato con tre gambe, due set di genitali e un piede vestigiale nella sua terza gamba. Le sue gambe principali inoltre crebbero di lunghezza diversa. All'età di nove anni Lentini si trasferì negli Stati Uniti ed entrò nel mondo dei "fenomeni da baraccone" come The Great Lentini. Ottenne la nazionalità americana a trent'anni. Sposò Theresa Murray e insieme ebbero quattro figli.(Questa è la sua autobiografia.)Eccolo qui Lentini.
"






mercoledì 30 maggio 2007

Per chi vuole leggere le notizie del mondo

Per chi cerca la lettura di notizie reali, del mondo reale ( del tipo non me ne frega niente che al tg dicano che cosa ha mangiato il piconano cane di bush o che perizoma aveva l'ultima velina di qualche mentecatto-friggicervello-strappaneuroni- programma televisivo...) vi segnalo questo link che per caso ho sentito in radio..non ho avuto modo di scorrere troppo la home però..mi sembra quanto meno interessante....


LINK : http://www.radiocittaperta.it/nuovo/index.php

W il mondo reale..
...io mi sono venduto già la TV e da due mesi sto da dio.

Bye

I radioamatori "moderni" ... possibile modo per sperimentare ?!?

Il CISAR presenta la Rete a Banda Larga Nazionale

Il coordinatore IW3IBG, a circa 6 mesi dalla prima ipotesi di disegno di una rete RADIOAMATORIALE nazionale digitale a larga banda basata su sistemi Wireless con protocolli 802.11/a/b/g, presenta l'ambizioso progetto di rete nazionale e tira le somme sullo stato del suo avanzamento. La soluzione che prevede l'utilizzo di routeboards e di schede radio da 100 a 400 mw a 5,8 ghz sta dando risultati eccellenti in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il nodo IR3UDD posizionato a 1000 mt. sul monte Cesen permette di collegare tutta la regione con continuita' e velocita' che sfiorano i 30 Mbps. Il C.I.S.A.R. tiene a precisare che la propria rete sperimentale a banda larga e', nel pieno spirito radioamatoriale, un progetto aperto indistintamente a QUALSIASI radioamatore.

RETE A BANDA LARGA NAZIONALE Giorgio IW3IBG
(Sezione Cisar di Zero Branco)

Cari amici,
a circa 6 mesi dalla prima ipotesi di disegno di una rete nazionale digitale a larga banda basata su sistemi wireless con protocolli 802.11/a/b/g, soo qui oggi a tirare le somme per raccontarvi quale sia l'avanzamento.
Dopo molteplici test sulle apparecchiature siamo convinti che l'hardware pensato nella estate scorsa vada benissimo anche per tratte lunghe (fino a 150 km) mantenendo elevate le performance di banda.
La soluzione che prevede l'utilizzo di routeboards e di schede radio da 100 a 400 mw a 5,8 ghz sta dando risultati eccellenti in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il nodo IR3UDD posizionato a 1000 mt. sul monte Cesen ci permette di collegare tutta la regione con continuità e velocità che sfiorano i 30 Mbts, di seguito il disegno di chi é attualmente collegato.

Le tratte col Monte Grisa (TS), Rovigo e Pola (Croazia) sono in fase di attivazione. Sul Monte Cesen il nodo IR3UDD é composto da una routeboard con scheda da 100 mw ed una Antenna a pannello che copre un settore di 90° con guadagno 15db. I clients invece sono delle routeboard di profilo minore tipo Mikrotik 112 o litestation della ubiquiti con potenze fino a 400 mw e antenne a parabola con guadagno che può raggiungere anche i 29db.
Con estremo piacere ho scoperto nella riunione di 2 settimane fa svolta a Silea TV, che non siamo i soli a sperimentare queste tecnologie; abbiamo condiviso con parecchi soci CISAR del centro Italia le stesse esperienze.
In quell'occasione abbiamo posto in essere un sistema mobile con parabola e routeboard Wrap, il collegamento in videoconferenza con gli altri operatori é stato fluido e si é potuto discutere in multivideoconferenza dello sviluppo dell'infrastruttura.
Alla fine si é deciso che la rete nazionale collegherà inizialmente i seguenti punti visualizzati nel disegno sottostante, e che questo primo scheletro dovrà essere completato entro la fine dell'estate.

Qui di seguito tutte le simulazioni di tratta fatte con radiomobile dall'espertisismo Mirco IZ3HAD.

Come potete intuire dalle simulazioni é stata rispettata la potenza di 10w ERP, i segnali sono eccellenti per tutte le tratte, anche sulla distanza di 150 Km tra monte Fumaiolo e Rovigo.
Ogni sistema non presidiato per il quale é gia stata richiesta autorizzazione tramite il sistema SA del Cisar, sarà configurato con una routeboard che supporterà i collegamenti punto a punto dello scheletro nazionale, e una routeboard che si occupoerà del traffico locale per i collegamenti dei singoli radioamatori.
Per quanto riguarda invece la numerazione IP si é deciso di utilizzare classi private sulle quali ogni radioamatore dovrà nattare i propri indirizzi; questo meccanismo é di facile attuazione con l'hadware che abbiamo testato.
Per le problematiche relative all'autenticazione, abbiamo addottato il sistema presentato al ministero delle comunicazioni l'anno scorso da Vito IW0GAC che prevede l'utilizzo di certificati che già stiamo producendo, ed il protocollo PPPoE.

I radioamatori che finora si sono offerti per gestione dei nodi coinvolti sono:

Monte Grisa: IW3ROW Mauro TS
Monte Pala: IZ3CTU Graziano Caposile e IZ3GFY mattia VE
Monte Visentin: IK3EDR Elvi Gruppo VALBELLUNA
Monte Cesen: IW3IBG Giorgio Mestre
Rovigo: IZ3HAD Mirco Adria RO
Monte Fumaiolo: IW5CGM Giuseppe AR
Monte Faggeta: IW5CGM Giuseppe AR
Bocca Trabaria: IK0PCJ Paolo Citta di Castello PG
Monte Amiata: IW5CGM Giuseppe AR
Monte Cosce: IW0RED Marco Assisi
Monte Serano: IW0RED Marco Assisi
Castelli Romani:IK0YYY Luca ROMA
Gubbio: IW0QLT Massimo Gubbio
Marche: IW6ATU Guido Ancona
Abruzzo: IZ6FXS Normando Atessa
Liguria: IW1PRT Genova

So di essere stato parecchio sintetico, ma spero di aver dato almeno l'idea di quello che a brevissimo diventerà un mezzo potentissimo a disposizione di ogni radioamatore.
Vorrei che questo documento stimolasse tutti coloro che sono sensibili alle nuove tecnologie, non solo gli iscritti al CISAR, in modo da poter interconnettere le zone scoperte; come già detto l'investimento é irrisorio.
Le applicazioni che girano all'interno della nostra rete radio sono parecchie, posta web/intranet, audio e videoconferenza e presto ci passerà anche il DSTAR ed un sistema di interconnessione dei ripetitori ATV.

Se siete interessati al progetto questi sono i riferimenti:

IW3IBG Coordinatore: iw3ibg@email.it
IZ3HAD Numerazione ip e routing: iz3had@cisar.it
IW0GAC Sicurezza e certificati digitali: iw0gac@cisar.it

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Inoltre é possibile collegarsi da internet all'interno della rete wifi tramite l'indirizzo:
http://conferenze.cisar.it/cisar/cisarchat.html dove troverete un sistema di videoconferenza sempre attivo per comunicare con gli attori di questo nuovo progetto radioamatoriale.

73 de IW3IBG Giorgio Mestre Ve
http://www.cisar.it/


Vedi anche:

Nasce il progetto per la realizzazione di un link Nazionale WiFi
Progetto Link Nazionale Langa Banda (HSMM)
http://www.cisar.it/Prendi_News.phtml/view/301

Il C.I.S.A.R. da la possibilità a chiunque vogli riprendere questa news per la sua diffusione, così com'è, senza doverne chiedere il consenso e ne vieta ogni modifica.
[ grazie Simon ;) ]

martedì 29 maggio 2007

I COSTI DELLA POLITICA di Paolo Cortesi

Accipicchia! L’Italia s’è desta!! Uno degli argomenti di attualità, oggi, ha per tema “i costi della politica”, o qualcosa del genere.Ovvero: i mass media scoprono che l’Italia è dominata da una oligarchia di rapaci feudatari che percepiscono stipendi parossistici, faraonici, roba da gran visir delle Mille e Una Notte.I mass media scoprono che la politica è un metodo per arricchire, per continuare ad essere ricchi, per assicurarsi un’esistenza dorata, al riparo da ogni problema, da ogni difficoltà che travaglia la vita dei comuni mortali.I mass media elencano sprechi rivoltanti, stipendi smisurati, auto blu in misura colossale, privilegi così numerosi e odiosi che fanno rimpiangere, come un sano periodo di alta moralità, le porcate del basso impero o i velenosi complotti delle famiglie bizantine.Mentre le statistiche disegnano una realtà drammatica fatta di miseria, lavoro precario e sottopagato, caporalato legalizzato, debiti e affanni, i sedicenti rappresentanti di questo stesso popolo che fatica a sbarcare il lunario hanno sempre di più.Cambierà qualcosa? No.E allora perché questa pseudo-campagna di indignazione popolare? Per disinnescare immediatamente ogni rischio di un reale cambiamento, perché tutto resti come è stato e si consolidi irreversibilmente.Ormai è chiaro come funzionano queste tempeste estive del giornalismo: nubi, tuoni, fulmini e, subito dopo, torna il sereno, come se non fosse accaduto nulla.Ed in effetti nulla è accaduto, se non la solita farsa del finto movimento innovativo.Un parlamentare italiano porta a casa, solo di stipendio base, 19.150 euro al mese; recentemente l’oligarchia dei sedicenti rappresentanti della nazione si è aumentata lo stipendio mensile di circa 1135 euro.Ora chiedetevi: di quale nazione essi sono i rappresentanti? Quale popolo ha stipendio così enormi? Come possono i sedicenti rappresentanti non dico conoscere, ma soltanto immaginare le reali, quotidiane esigenze della gente comune? Perché i sedicenti rappresentanti si credono meritevoli di ricompense così straordinarie? Esercitare il potere, conservare l’impunità, godere di privilegi è un’attività meritoria? Bisogna essere strapagati per vivere una vita di agi e di lussi?A queste ovvie e giustissime osservazioni, gli interessati rispondono, molto seccati, più o meno così:-Il lavoro del parlamentare ci assorbe a tempo pieno, siamo oberati di lavoro, siamo validi e efficaci lavoratori. Tali critiche sono espressione di meschino populismo e squallido qualunquismo.-Risposta: è doveroso che ciascuno, nessuno escluso, sia pagato per il lavoro che compie. Ma il lavoro del rappresentante del popolo deve essere intimamente legato al popolo di cui si vuole essere rappresentanti. Amministrare la cosa pubblica non è un obbligo medico, ma l’atto più volontario che si possa immaginare. E nessuna attività umana può giustificare il sopruso ed il privilegio. Nella Comune di Parigi, chi voleva amministrare la cosa pubblica non poteva percepire un centesimo in più della paga minima di un operaio.Questo è autentico spirito di servizio. Vogliamo proporlo alle migliaia di persone che si presentano, frementi di idealità, quali rappresentanti che hanno a cuore solo il bene comune?Pietro Colletta (1775-1831), in tempi certo non influenzati dall’attuale apparente dibattito riformatore (che, ripeto, passerà presto e senza alcun effetto), scrisse: “L’Italia, questa sciagurata che ha libero il pensiero e la lingua, servo il cuore, pigro il braccio, in ogni politico evento scandalo, non forza…”




DI PAOLO CORTELLESI

Ancora OpenSource in PA

L'ascesa del software libero negli enti locali italiani

Il progetto di legge per promuovere il ricorso all'open source in Lombardia punta anche a premiare le piccole e medie imprese italiane di settore. Punto Informatico ne parla con chi lo ha proposto

Milano - Convertire gli uffici della Regione Lombardia al software libero per favorire la riservatezza delle informazioni e spostare risorse economiche oggi indirizzate alle licenze di software proprietario verso le softwarehouse locali. Questo il cuore di un progetto di legge regionale presentato nei giorni scorsi dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro, con il supporto di 19 colleghi dei due schieramenti (il testo integrale è disponibile qui in PDF).

Denominato "Contributo alla competitività e all'innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda attraverso l'utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici", il provvedimento contiene 13 articoli e segue la scia di iniziative simili avviate di recente in altre regioni, come Puglia, Toscana ed Umbria, e presso enti locali come la provincia di Pescara o i comuni di Torino e Firenze. Dell'iniziativa abbiamo parlato con lo stesso Saponaro, 37 enne imprenditore di Dalmine (Bg), già coordinare nazionale dei Giovani Verdi.

Punto Informatico: Com'è nato il progetto di legge?
Marcello Saponaro: Nei mesi scorsi ho istituito un tavolo di lavoro sulla politica del software per raccogliere le istanze provenienti da tutti i protagonisti del mercato, al quale hanno preso parte - tra gli altri - Open Office, Avitis, Ibm, Plio e vari programmatori. Da lì sono nate delle idee che sono poi confluite nel PdL.

PI: Si tratta quindi di un manifesto del software libero?
MS: Non proprio. È un documento politico con proposte concrete e realizzabili. Nel PdL vengono fissate delle linee di azione: in presenza di software liberi e proprietari in grado di garantire lo stesso servizio, la scelta dovrà ricadere sui primi, altrimenti resterà valida la strada dell'acquisto delle licenze.

PI: Facile prevedere che in sede di decisione si farà sentire il peso della grande industria del software sul consiglio regionale. Come pensate di cavarvela?
MS: Il PdL ha solide motivazioni economiche. In Lombardia vengono spesi decine di milioni di euro ogni anno per il software: soldi utilizzati per l'acquisto delle licenze, la maggior parte dei quali finiscono nelle case di aziende straniere. Con il passaggio al software libero potranno essere risparmiate grandi somme, per destinarle ai produttori locali e alle prime realtà che investono sull'innovazione.

PI: Anche il software libero ha però dei costi
MS: Certamente, ma consente di adattare il programma alle specificità del suo utilizzatore, anziché fornire una soluzione standardizzata. In ogni caso, l'articolo 6 lascia alla P.A. la possibilità di valutare tutti i costi e i benefici delle opzioni presenti sul mercato.

PI: Qualcuno obietta che, vista la complessità dei software necessari per determinate soluzioni, sia meglio affidarsi a grossi operatori, in grado di assicurare affidabilità dei programmi e un servizio di assistenza all'altezza.
MS: Non è detto che le grandi aziende forniscano un servizio sempre migliore rispetto alle piccole e medie imprese e poi in questo caso ci sono ragioni di riservatezza fondamentali.

PI: A cosa allude?
MS: Il software proprietario può contenere restrizioni di accesso per gli stessi utilizzatori. Non è piacevole sapere che dati riservati dei cittadini possano essere accessibili a soggetti terzi, secondo modalità che possono non essere trasparenti. Su questo punto il PdL è chiaro: "Nessuna limitazione tecnica, di licenze da brevetti, di copyright o di marchi registrati deve essere posta nell'estrazione dei dati dall'archivio o al trasferimento su altro archivio".

a cura di Luigi dell'Olio per Punto Informatico
[ Grazie Luca B. ;) ]

sabato 26 maggio 2007

FLUSS - Debian Linux per le SCUOLE - Ancora Bolzano ...

FUSS-LINUX Software gratuiti agli allievi delle scuole di Bolzano

L'installazione di LINUX su migliaia di PC delle scuole faciliterà in futuro l'interattività con i media

Il mondo cambia, e a volte questo ci sfugge. Tra luglio e agosto sono stati aggiornati i sistemi informatici di tutte le scuole in lingua italiana della Provincia di Bolzano, utilizzando il sistema operativo open source libero (e gratuito) FUSS-Soledad GNU/Linux. (FUSS e' acronimo di Free Upgrade South Tyrol's School, www.fuss.bz.it) Si tratta - dice una nota della Provincia - di una personalizzazione, realizzata per le scuole altoatesine (installazione su 2.460 pc) da un team di esperti, della piu' conosciuta distribuzione Debian GNU/Linux.Il principale punto di forza di questo aggiornamento e' la distribuzione, con licenza gratuita, dell'intero sistema operativo e di tutte le applicazioni contenute. L'azione, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, e' promossa dall'Intendenza scolastica italiana in collaborazione con la Ripartizione Formazione professionale italiana e con la partecipazione di tutte le scuole pubbliche e alcune scuole paritarie. L'aggiornamento del software mettera' in condizione tutti gli studenti, le famiglie e i docenti, di utilizzare un sistema operativo interamente libero per lo svolgimento dell'attivita' didattica sia a scuola che a casa. E' stata portata a termine l'installazione di Linux su 2.460 pc in 23 giornate lavorative, garantendo gli standard di qualita' prefissati in fase progettuale. Il progetto viene considerato dall'assessore provinciale Luisa Gnecchi 'un importante salto di qualita' in particolare sotto il profilo pedagogico, ma anche come scelta fondamentale verso un uso delle tecnologie dell'informazione piu' dinamico e piu' articolato. L'open source costituisce un arricchimento culturale e professionale e come tale non puo' restare estraneo al mondo della scuola e della formazione.' Oltre all'accurata scelta del software didattico multilingue e' prevista la stampa di 20.000 cd installabili distribuiti a docenti ed allievi. Si consentira' in questo modo agli utenti di ritrovare gratuitamente a casa lo stesso ambiente di lavoro e le stesse applicazioni utilizzate nei laboratori informatici delle scuole. Per facilitare il passaggio al nuovo software libero sono previsti, a partire da settembre, appuntamenti formativi per gli operatori scolastici e circa 40 'Installation Party' nelle diverse scuole e localita' dell'Alto Adige, con l'obiettivo di far conoscere a tutte le persone coinvolte, questa particolare versione di GNU/Linux. Saranno occasioni per offrire a tutti gli interessati la possibilita' di installare gratuitamente e legalmente sul proprio PC il sistema operativo FUSS-Soledad in sostituzione o in aggiunta al sistema operativo gia' presente sul PC. Poiché il software Linux è open source, tutti gli allievi delle scuole della Provincia di Bolzano potranno liberamente modificarlo e aggiungere funzioni; tutte queste modifiche saranno gratuitamente a disposizione di tutti gli utenti di Linux, in particolare di tutte le scuole di Bolzano. Ogni miglioramento, software, applicazione sviluppato dagli studenti e dai docenti potrà essere impiegato legalmente su 2.760 PC delle scuole e decine di migliaia di PC privati. Con questa apparentemente semplice mossa, si viene forse ad innescare nella Provincia di Bolzano un processo formativo che la renderà probabilmente, man mano che gli studenti termineranno al formazione scolastica, il maggior distretto industriale italiano per lo sviluppo di software open source. Che dovrà essere distribuito e assistito presso gli utenti, con beneficio della provincia e della bilancia dei pagamenti italiana (poiché i ricavi resteranno in Italia). Inoltre se la provincia di Bolzano renderà disponibile la versione FUSS di Linux alle scuole di altre Province, il meccanismo si amplierà.(a.p.)

venerdì 25 maggio 2007

IPTV suite

Assemble an Open Source IPTV Production Suite

The ‘Open Source IPTV Production Suite’ is an ensemble of high-level animation, 3D, compositing and editing tools that are available as free, open source GPL applications. However, this is not a direct attempt to duplicate the production tools found in Apple’s Final Cut Studio. It’s an attempt to create a fully functional, professional software suite that is capable of generating high end VFX and 3D animation like those found in Shake and Motion and Maya. Don’t be fooled, just because the software is open source doesn’t mean that it isn’t of professional grade.

Ardor Open Source Audio Editor
Open source audio editing pro-app Ardour.

PRODUCTION TOOLS
GIMPshop
You will need an image editing application for the creation of trailers and still graphics. GIMPshop is a modification of the open source GNU Image Manipulation Program (GIMP), modified to duplicate the feel of Adobe Photoshop. Its primary purpose is to make users of Photoshop feel comfortable using GIMP. It shares all GIMP’s advantages, including the long feature list and customisability, while addressing some common criticisms regarding the program’s interface: GIMPshop modifies the menu structure and terminology to match Photoshop’s.

While GIMPshop does not support Photoshop plugins, all GIMP’s own plugins, filters, brushes, etc. remain available. It is available for Mac OS X (via X11), Windows and Linux.
(Cost: Free)

Blender 3D
The best kept secret in the world of 3D Animation is Blender. Blender, while primarily a 3D modeling and rendering program, may also be used to perform video compositing in 3D space. Much like what you will be able to do in Apple’s upcoming release of Shake 4 or Autodesk’s Combustion 4.

Blender is experiencing a faster development cycle than those of most commercial applications. It’s feature rich, having functionality found in software applications like Maya and 3DS Max.

The most recent release of Blender, version 2.37a, introduces new transformation modeling tools and “Soft Body” effects. Once applied, the soft body system allows vertices to move based on the laws of physics that govern soft materials–like jello or cloth.

Additionally, Blender features a rich in-program game engine that allows for the development of 3D games. Blender is undoubtedly the “hottest” open source computer application for digital artists at the moment.
(Cost: Free)

POST PRODUCTION TOOLS
CinePaint
CinePaint is a digital painting and retouching application primarily used for motion picture frame-by-frame retouching and restoration. But it goes beyond restoration, its frame-by-frame editing power has been used on many feature films, including THE LAST SAMURAI where it was used to add flying arrows. CinePaint is different from other painting tools because it supports deep color depth image formats up to 32-bit per channel deep. For comparison, GIMP is limited to 8-bit, and Photoshop to 16-bit.

CinePaint was birthed in 1998 by motion picture technology company Silicon Grail (later acquired by Apple for Shake) and motion picture studio Rhythm & Hues, with a goal of creating an alternative to the recently discontinued SGI IRIX version of Adobe Photoshop that would support the emerging Linux platform. Initially conceived as Film Gimp, studios began using it internally for feature film production. Some thought Film Gimp would become GIMP 2.0, but that was not to be. In 2000 GIMP chose to pursue a different direction, and the the film community continued development independently. On July 4, 2002, the project went public as CinePaint on SourceForge and three weeks later had its first release.
(Cost: Free)

Jahshaka
Jahshaka is an open source, video editing and post-production application that features seven modules: The desktop; an animation module, with built in support for key-framable objects (clips and shape objects), 3d text, and particles; an editing module, which is a timeline based, multi-layer editing environment with support for realtime video/audio playback and realtime mixing clips of different resolutions, formats and colorspaces; an effects module, expandable by plugins based on the OpenApi to create anything from blurs, glows, optical effects, lens effects and edge filters; a paint module, a OpenGL based 3d paint environment with support for anti-aliased brushes which allow you to paint on video clips; a text module, which is a complete OpenGL based character generator with support for multiple fonts, and upcoming support for rolls, crawls and all your CG needs; and finally a library module, which allows you to organize all your media with local and peer-to-peer networking so you can share files and projects with other computers/users.

The desktop is the main module which ties all the modules and features together. On the desktop you can load, save, import, export grab video or view still and clips that have been loaded into the system. The desktop also has a integrated player can scrub files on disk or load clips into ram for realtime playback of uncompressed footage.

Jahshaka, while useable, is still under development. The ultimate goal of the Jahshaka project is to produce a industrial strength editing, effects, and compositing system that works on uncompressed video and audio at any resolution in any colorspace. Jahshaka is still in its alpha stages, currently at Version 2.0 and the features are changing monthly. We took version 2.0 for a test drive on a G4 1.67 Powerbook and found that it was more stable than its previous incarnations.
(Cost: Free)

AUDIO EDITING TOOLS
Audacity
Audacity is a free digital audio editor that runs on the Linux/UNIX, Mac OS 9/Mac OS X, and Microsoft Windows operating systems. The source code for Audacity is released under the GNU General Public License. The graphical user interface for the editor has been produced using the wxWidgets library.

Some of Audacity’s features include: Importing and exporting WAV, MP3 (via the LAME MP3 Encoder), Ogg Vorbis, and other file formats; Recording and playing sounds; Editing via Cut, Copy, Paste (with unlimited Undo); Multi-track mixing; Digital effects and effect plug-ins; and Noise removal

Audacity has support for multichannel modes with sampling rates up to 96 kHz with 24 bits per sample with the ability to make precise adjustments to the audio’s speed, in order to synch it with video, and run for the right length of time.
(Cost: Free)

Ardour
Ardour is a professional hard disk recorder and digital audio editor application released under the GNU General Public License as Free Software. It currently runs on GNU / Linux, Solaris, and Mac OS X (via X11), however it currently lacks a Windows port which prevented us from making it the first pick for professional audio editing.
(Cost: Free)

VIDEO EDITING TOOLS
iLife (Macintosh)
Here is where things become tricky. Being realistic, if you have purchased a Macintosh anytime during the last three years, it came with a mini production suite of its own called iLife, giving you access to iMovie, Garageband and iDVD. The applications in iLife are not only powerful and versatile enough for creating your home movies, but also to create your IPTV shows. Thanks to Quicktime 7, you can also encode your videos in H.264 for playback on the new video capable iPods. Technically, iLife is not an open source product, but why duplicate something that is already done well and comes free with your new Macintosh.
(Cost: Free with new Macintosh)

VirtualDubMod (Windows)
VirtualDubMod is an open source video capture and linear processing tool for Microsoft Windows. It is based on VirtualDub, and is licensed under the GPL. VirtualDubMod boasts many additional features as it is the merging of several specialized versions of VirtualDub that were written for various tasks. In addition to the features found in VirtualDub, it adds Matroska support, MPEG-2 support, Ogg Theora support and many other added features.
(Cost: Free)

Cinelerra (Linux)
Cinelerra is a free non-linear video editing system for the GNU/Linux operating system. It is produced by Heroine Virtual, and is distributed under the GNU General Public License. Cinelerra also includes a video compositing engine, allowing the user to perform common compositing operations such as keying and mattes.

Cinelerra includes support for very high-fidelity audio and video: it processes audio using 64 bits of precision, and can work in both RGBA and YUVA color spaces, using floating-point and 16-bit integer representations, respectively. (The “A” in both color space notations stands for alpha channel.) It is resolution and frame rate-independent, meaning that it can support video of any speed and size. Cinelerra can also encode and decode video in H.264 with playback on Win and Mac commercial players and your favorite Linux players. This is one of the highest quality video codecs around, making HDTV distribution over the internet almost practical.
(Cost: Free)

From an economical standpoint you’re getting professional grade software for free. But there is a hidden cost. If you have never used software of this type the learning curve can be daunting. Your best bet is to work with someone familiar with the software to familiarize yourself with the interface so you can learn and explore on your own. Each application benefits from an active development community centered around resolving bug issues, improving features and usability. You would be hard pressed to find the production power found in the combination of these IPTV production tools for less than $1,000 in commercial products.

La Spezia, quarantenne inquadrato mentre era al mare con l'amante

Un familiare lo ha riconosciuto e ha chiamato la moglie convinto che fosse lei

Giro d'Italia, una tresca amorosa scoperta dalle telecamere dell'elicottero


E' accaduto sulla spiaggia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana


LA SPEZIA - Il Giro d'Italia ha scoperto una tresca amorosa. In diretta tv, grazie alle telecamere dell'elicottero al seguito della carovana rosa, un quarantenne spezzino è stato inquadrato mentre era al mare in compagnia di una donna che non era la moglie.

E' stato un parente, ignaro, a far scoprire tutto alla moglie dell'uomo. Si è complimentato con la donna, che credeva essere la bagnante a fianco del consorte, ben ripreso dalle telecamere: lei, ovviamente, è caduta dalle nuvole, ma ormai la frittata era fatta. Quello sulla battigia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana, era proprio il marito. E il rientro dell'uomo, con i segni evidenti della tintarella, hanno fatto il resto. La storia ha fatto il giro della vallata del Magra, dove si è registrato l'infortunio amoroso, ed è finita sulle cronache dei giornali locali.

Nel corso della stessa telecronaca, è stata inquadrata una bagnante in topless: accortasi di essere stata inquadrata, la donna ha cercato di coprirsi col materassino.

(24 maggio 2007)
[ Grazie Roberto ;) ]

Totti ed Ilary - Il perchè del nome Chanel

Ilary: Amo' come la volemo chiamà sta pupa?
Totti: mmhh, ce devo pensà, magari chiedo a Gattuso…
Ilary: e dai amo' fa no sforzo de fantasia...
Ilary: le vojo da n nome origginnale...
Totti: famme pensà...
Ilary: amo' ma da quando in qua pensi pure te...
Totti: c’hai ragione... a volte me scordo che la testa la devo usà solo pei gol, pe vince n’antro premio.. mejo che nun la sforzo...
Ilary: dai amo' accennemo la tele che ce fatanta compagnia...
Totti: mettemo er canale daa roma però eh...
Ilary: si si tanto c’avemo 358 canali solo co roma channel...
Totti: oddio che idea che m’è venuta Ileri, la chiamamo roma channel?
Ilary: roma channel? Fico Francè, lo sapevo che me potevo affidà a te... però se la chiamamo roma sembra che famo er verso a guzzanti, ta ricordi la canzone grande raccordo anulare?
Totti: allora chiamamola solo channel
Ilary: madonna come saremmo originali Francè... te pensi poi che tutta l’italia chiamerà le figlie channel!!!
Totti: anzi Ileri chiamamola chanel, come er colluttorio che c’avemo n bagno.
Ilary: quello è n profumo Francè...
Totti: azz, ma allora me deodoro l’ascelle cor colluttorio..!!! porca pupazza Ileri e metti n po a posto pure te... tra le coppe che avemo vinto co a roma, i premi mia e le camicie che devo stirà nun trovo più n cazzo!!!
Ilary: amo deciso amò, la chiamamo chanel?
Totti: si famo così, pensa i regazzini all’asilo, Cristian Chanel Totti, me sembra quasi de vedelli come saranno contenti...
Ilary: vebbè Francè, allora vado a sgravà, te domenica segna me raccomando, te vojo vede cor dito n bocca, sei troppo fico!!!
Totti: nun te preoccupà Ileri, ce penso io...
Ilary: ciao amò...
Totti: ciao Ileri, do du calci a Vito Scala che rivole n dietro 50mila euri e vado allo stadio... Ileri, sei unica!!!
Ilary: Francè, te stimo tanto tanto...

[ Grazie pà ;) ]

Lontananza

La lontananza

Domenico ModugnoModugno - Bonaccorti

Mi ricordo che il nostro discorso
fu interrotto da una sirena
che correva lontana chissà dove
io ebbi paura come sempre
quando sento questo suono
penso a qualcosa di grave
e non mi rendevo conto che per me e per te
non poteva accadere nulla di più grave
del nostro lasciarci
allora come ora

Ci guardavamo
avremmo voluto rimanere abbracciati invece
con un sorriso ti ho accompagnata per la solita strada
ti ho baciata come sempre e ti ho detto dolcemente
la lontananza sai è come il vento
spegne i fuochi piccoli
accende quelli grandi

La lontananza sai è come il vento
che fa dimenticare chi non s'ama
è già passato un anno ed è un incendio
che mi brucia l'anima
io che credevo di essere il più forte
mi sono illuso di dimenticare
e invece sono qui a ricordare
a ricordare te

La lontananza sai è come il vento
che fa dimenticare chi non s'ama
è già passato un anno ed è un incendio
che brucia l'anima
adesso che è passato tanto tempo
darei la vita per averti accanto
per rivederti almeno un solo istante
per dirti perdonami
non ho capito niente del tuo bene
ed ho gettato via inutilmente
l'unica cosa vera della mia vita
l'amore tuo per me

ciao amore
ciao non piangere
vedrai che tornerò
te lo prometto ritornerò
te lo giuro amore ritornerò
perché ti amo
ti amo
ritornerò
ciao amore
ciao
ti amo

La lontananza sai è come il vento
spegne i fuochi piccoli
accende quelli grandi ...
... la lontananza sai è come il vento
che fa dimenticare chi non s'ama
... o ti fa vivere, senza pace,
nel desiderio di chi ami davvero
... perchè il tempo passa,
le emozioni forti si dissolvono,
le follie si comprendono ...
... ma il legame con chi hai amato,
sognato,
desiderato,
avuto ...
... non può essere cancellato.

La lontananza uccide
quando l'amor per l'altro
supera
l'amor per te.

LIBRI PROPOSTI

THRILLER

Jeffery Deaver (maestro)

· Il collezionista di ossa

· Lo scheletro che balla

· L’uomo scomparso

· La lacrima del diavolo

Ken Follett

· Codice a zero

· Il terzo gemello

· Triplo

· Il codice Rebecca

Giorgio Faletti

· Io uccido

· Niente di vero tranne gli occhi

· Fuori da un evidente destino

AVVENTURA

Michael Crichton (maestro)

· Jurassic Park

· Timeline

· Preda

· Stato di paura

Wilbur Smith

· Il Dio del Fiume

· I figli del Nilo

· Il settimo Papiro

ALTRI

Suskind – Il Profumo

Paulo Coelho – L’alchimista

Banana Yoshimoto – Kitchen

Haddon Mark – Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Hosseini Khaled – Il cacciatore di aquiloni

David Sedarsi – Mi raccomando tutti vestiti bene

Osho - Yoga: la scienza dell'anima

-_- PRESTO QUESTO SPUNTO DIVENTERA' UNA VERA E PROPRIA RUBRICA DI RECENSIONE / DISCUSSIONE LETTERARIA: che libro consigli ?!? Perchè ?!? Cosa ti ha fatto capire ?!? ... -_-

[ Grazie Valentina e Roberto ;) ]

Esercitazione anti-attentato a Roma

Cronaca dell'esercitazione antiattentato, svoltasi a Roma qualche tempo fa.

E' bene che lo sappiate: se scoppia una bomba a Roma, semo rovinati.
Cosa abbiamo visto e sentito a Corso Vittorio Emanuele dove doveva esserci lo scoppio nell'autobus !
- Arriva l'autobus, si aprono le porte e scendono tranquilli 5 "morti" che si sdraiano sull'asfalto bagnato più "35 feriti "che si mettono prudentemente al riparo dalla pioggia sotto un cornicione.....
- Tutti pensiamo : tra due minuti arrivano le ambulanze e i pompieri...lo sapevano che c'era l'attentato.. Le strade sono state sgombrate apposta..
- Dopo sette minuti (così tanti???) passa un'ambulanza.... Che prosegue.perché aveva un ferito vero !! I morti si accasciano di nuovo. I feriti vanno al bar.
- Finalmente dopo 12 minuti arriva la polizia che recinta tutto con lo scotch rosso. E le ambulanze?
L'autista dell'autobus è accasciato sul volante. Non è ferito, ma non vuole essere ripreso mentre si spancia dalle risate
- Siamo salvi le ambulanze arrivano!! Solo 18 minuti! Tra i morti e i feriti si registrano 6 influenze, due bronchiti, 4 richieste di cappuccino caldo. E pensare che ci sono due ospedali distanti cinque minuti a piedi...
- E i pompieri? Dopo 22 minuti arrivano anche loro (con due minuti di ritardo sul camion delle transenne - loro si che sono bravi). Ma ormai il "fuoco" si è spento da solo, complice la pioggia e gli sbuffi dei cronisti. Qualcuno però chiede se hanno da accendere. Una sigaretta ci vuole dopo tante emozioni..
Un romano urla: "MA MARIO MEROLA, NDO' STà?? ARIDATECE ALBERTO SORDI E ALDO FABRIZI"
Un altro gli fa eco: "Armeno stavorta per vedè er cinema, nun avemo pagato gnente !!
Morale: in caso di attacco terroristico:
- portatevi qualche cerotto così vi potete curare da soli
per i soccorsi prendete il 64 che vi porta al Santo Spirito o il 116 che va al San Giacomo. Farete di certo prima!!!
- e diciamo una rapida preghiera perché qualcuno faccia a tempo a ritirare le truppe dell'Iraq prima che Al Qaeda si incazzi davvero vedendo certe buffonate..
Note a margine:
- il tutto è iniziato con 20 minuti di ritardo perché un gruppetto di pacifisti ha bloccato il posto con fumogeni e uno striscione con scritto "Che state a fa?" Grazie a loro almeno ci siamo divertiti
[ Grazie Pà ;) ]

Romani ... de Roma

Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A. Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: "Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?".
Controllore: "Si nun c'hai 'n cazzo da fa'... Sì".
**** ***
Realmente accaduto in via Nomentana. Un signore alquanto anziano resta immobile con la sua macchina allo scattare del verde e il ragazzo di dietro con una macchinetta alquanto sportiva abbassa il finestrino, si sporge e esclama: "A nonno, guarda che più verde de così nun diventa!".
*** ***
Sentita sulla Boccea. Un tizio di mezza età a bordo di una 156
rivolgendosi al vecchietto a bordo di una vecchia 600 ferma al semaforo:
"Che aspettamo che se mette 'n moto l'asfarto pe' annassene da 'sto 'ncrocio!?".

** *** ***
Sentita a Porta Maggiore, Roma. Al semaforo una macchina in prima fila non parte nonostante sia diventato verde da un po', e uno da dietro:
"A moro, c'avemo solo quei tre colori: è 'scito 'r verde, che volemo fa?".
*** ***
In mezzo ar traffico c'è 'r tipico romano 'ncazzato che dà una serie de clacsonate inutili perché nun c'è proprio spazio pe' fermasse. Dopo la quarta e quinta clacsonata, quello co' 'r motorino davanti a lui (che ormai era rincojonito dal frastuono) je dice: "A capo, er clacson funziona, mo'prova 'mpò li fari!?".
**** ***
'Na vòrta me stavo a fa' 'n giro pe' strada e su 'na vetrina ce stava 'n libro 'n cui ce stava scritto: "come vincere la droga".
Allora me so' 'mbucato dentro alla libreria e j'ho chiesto:
"Quanta se ne pò vince?"
[ Grazie Pà ;) ]

giovedì 24 maggio 2007

Link lunga distanza - 1

l Politecnico realizza il record mondiale di trasmissione dati senza fili

"Una soluzione per ridurre il digital divide tra i paesi industrializzati e il terzo Mondo"
WiFi, l'ateneo di Torino batte il WiMax

"Trasmettiamo a 300 km con vecchi pc" di VALERIO MACCARI


UNA CONNESSIONE internet senza fili in grado di trasmettere a 300 chilometri di distanza, senza ripetitori intermedi. E' un record mondiale, ed è un record tutto italiano. Merito del Laboratorio Ixem del Politecnico di Torino che, sotto la guida del professor Daniele Trinchero, ha creato un sistema di comunicazione wireless potentissimo, utilizzando vecchi computer 386 (quasi antiquariato informatico) e Linux. Le prestazioni sono eccezionali, in grado di far impallidire non solo i normali sistemi WiFi, che hanno un raggio di copertura di 220 metri, ma anche il nuovissimo WiMax. Che raggiunge i 40 Km.

Il progetto nasce dall'idea di partecipare a una competizione internazionale tra laboratori di ricerca finalizzata alla progettazione e realizzazione del collegamento wireless in grado di mettere in comunicazione due punti ubicati alla distanza maggiore. "E' una sorta di gara autogestita fra le università e i laboratori attrezzati per lo studio e la progettazione degli impianti wireless", spiega il porfessore Daniele Trinchero, capo del progetto. "Non c'è una giuria che valuta il nostro lavoro o che dia dei punteggi".

Ma è già possibile stabilire il vincitore. Il miglior risultato ottenuto fino ad ora è stato un collegamento tra Cipro e Libano che copre 200 kilometri e offre un'ampiezza di banda (la velocità con cui si trasferiscono i dati) di 4 megabit al secondo. Niente in confronto a quanto ottenuto dal Politecnico. "Abbiamo collegato Capanna Margherita, il rifugio più alto d'Europa, a 4556 m di altezza, con Pian Cavallaro, sull'Appennino Tosco-Emiliano, a 295 chilometri di distanza - dice Trinchero - offrendo una velocità stabile di 20 megabit al secondo. La rete di collegamento è stata da subito utilizzata per rendere disponibile la connettività internet a banda larga agli ospiti del Rifugio e per l'installazione di una webcam che ogni 15 secondi trasmette immagini ad alta risoluzione sul sito web del laboratorio iXem del Politecnico di Torino. E questa estate puntiamo a trasmettere anche a 340 chilometri".

Il progetto, nonostante l'alto livello tecnico, è stato realizzato con pochissimi fondi. "Quello che ci interessava - spiega Trinchero - era dimostrare cosa era possibile fare utilizzando tecnologia cosidetta povera". Il progetto è tutto stato autofinanziato all'interno del mio laboratorio. Si dice tanto che la ricerca non ha fondi, e quindi noi, per una volta, i fondi ce li siamo inventati. Tutto il sistema è stato creato con l'idea del basso costo in mente. Siamo convinti che per battere il digital divide, ovvero i ritardi di sviluppo economico dei paesi con un basso sviluppo informatico, l'unico modo sia usare tecnologie a costi contenuti. Soprattutto nell'ambito delle comunicazioni. Che dovrebbero essere per definizione 'di massa', ovvero alla portata di tutti".

Il risultato, quindi, è un sistema wireless su misura per i paesi del terzo mondo. "Siamo attivi da anni sul fronte della lotta contro il digital divide e lo sviluppo di tecnologia a basso costo per l'informatizzazione del territorio. I risultati ottenuti aprono interessanti scenari di applicazione per la riduzione del divario digitale tra i paesi industrializzati e i paesi del terzo mondo. Nei paesi occidentali non si pone il problema di trasmettere a così grande distanza. Esistono delle reti di trasmissioni dati via cavo che svolgono ottimamente il lavoro. Ma in molti Stati dell'Africa e del Sud America, i 20mila euro a chilometro necessari per costruire reti del genere non sono una spesa sostenibile. La nostra soluzione, invece, ha un costo molto contenuto. Abbiamo attrezzato dei vecchi computer dismessi con schede di trasmissione e li abbiamo fatti girare con una versione "ad hoc" di Linux, scaricabile gratuitamente. Lavorano con potenza bassissima (-2 dBm), trascurabile rispetto a quella di un comune telefono cellulare, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. Li abbiamo collegati a delle antenne direzionali e siamo riusciti a spedire a 300 km di distanza non solo internet, ma anche servizi di telefonia Voip e di videoconferenze".

Il record mondiale, insomma, è stato realizzato con un'attrezzatura che reputeremmo antiquata per le nostre case. Un risultato straordinario, che mette in luce la capacità della ricerca degli atenei italiani e la sua capacità di collaborare con il territorio. "Il progetto non si sarebbe potuto realizzare senza l'entusiasmo e la preparazione del laboratorio e dei miei collaboratori Riccardo Stefanelli, Alessandro Galardini e Enrico Guariso. Ma abbiamo avuto molta disponibilità anche dalle comunità locali - spiega Trinchero. E abbiamo potuto contare perfino sull'Austria, che ci ha permesso di installare una stazione di ricezione anche a Sankt Anton am Arlberg, in Tirolo. Al gruppo di ricerca ha aderito anche il Ministero delle Comunicazioni, che ci ha seguito in tutte le fasi, e la Andrew, che è la più importante azienda al mondo nella fabbricazione di antenne. Ci ha messo a disposizione tutto il materiale del magazzino. Per il nostro laboratorio è stato quasi un sogno".

(24 maggio 2007)
[ Grazie Marco :) ]

Ingegneria gestionale: trovare lavoro è sempre + facile



Tutto ciò che voglio è la felicità di mia figlia ...

Una ragazza siciliana di 16 anni torna a casa e, sconsolata, annuncia
ai suoi genitori :"Papà, Mamma, sono incinta..."
Il padre, fuori dalla grazia di Dio, impugna una pistola e chiede
Chi è quel bastardo e giura sulla Madonna che lo va ad uccidere.

La ragazza: "..ma è un tipo perbene, farà fronte alle sue responsabilità!"

A quel punto, si ferma un'auto di grossa cilindrata nel cortile della
cascina e ne scende un uomo molto distinto.

Saluta la famiglia riunita, si siede di fronte ai genitori
Impietriti e,guardandoli negli occhi, dice:

"Ho avuto una storia con Vostra figlia, però i miei impegni familiari mi
impediscono di andare avanti con lei.
Detto ciò, sono un uomo d'onore, e voglio rimediare al torto che
subite.
Non intendo lasciare né lei né il bimbo nel bisogno, ecco perché vi
propongo, se vi va, l'accomodamento seguente:

- Se nasce un figlio gli intesto un conto corrente dove depositerò
un milione di euro, e aggiungerò 5 concessionarie Alfa in tutto il paese.
- Se le nasce una figlia, anche lei avrà diritto ad un conto da 1
milione di euro, ma al posto delle concessionarie auto, le intesterò 10
saloni di parrucchiere su Palermo e Catania.
- Se invece dovesse perdere il bimbo-.... "

Il padre lo interrompe mettendogli la mano sulla spalla e gli dice:
"te la sc__i di nuovo!"
[ Grazie Roberta ;) ]

Matrimonio e galera

Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito non è a letto. Si infila una vestaglia e scende in cucina. Trova sua marito seduto con una tazza di caffé di fronte. Sembra che sia assorto in pensieri molto profondi e fissa un punto oltre il muro. Lei vede una lacrima scendere dagli occhi di lui mentre sorseggia il caffé.

"Cosa c'é caro? -sussurra lei entrando nella stanza- Perché non vieni a letto?"

L'uomo, guardando il suo caffé risponde:

"Ti ricordi cara di 20 anni fa... quando abbiamo iniziato a frequentarci e tu avevi solo 16 anni?"

"Si, me lo ricordo" risponde lei. Il marito sospira... le parole non gli vengono facilmente.

"Ti ricordi di quando tuo padre ci beccò sul sedile della mia macchina che facevamo l'amore?"

"Si che me lo ricordo..." risponde lei prendendo una sedia e sorridendogli dolcemente.

"E ti ricordi che tirò fuori un fucile, me lo puntò in faccia e mi disse:

o sposi mia figlia o ti mando in prigione per 20 anni ?'"

"Si... mi ricordo anche questo... e con ciò ?".

Un'altra lacrima sulla guancia.... "Oggi sarei uscito"

[ Grazie papà ;) ]


martedì 22 maggio 2007

Love x informatici, ma non solo ... non è poi così stupida ;)

INSTALLING LOVE: installazione del programma LOVE

Assistenza tecnica?
Si, in cosa posso aiutarti?

Cliente: bene, dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Love. Puoi
aiutarmi nel processo?


Assistenza: si, certo. Sei pronto?


Cliente: non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. cosa devo fare?


Assistenza: il primo passo è aprire il tuo Cuore. Sai dove è?


Cliente: si, ma ci sono diversi altri programmi caricati ora, si può installare
Love mentre questi stanno lavorando?


Assistenza: che programmi sono?

Cliente: lasciami guardare.... ho Vecchie Ferite, Bassa Autostima, Invidia e
Risentimento, in questo momento.

Assistenza: Nessun problema, Love cancellerà gradualmente Rabbia dal sistema
operativo. Potrà rimanere nella memoria permanente ma non darà fastidio agli
altri programmi. Love poi coprirà Bassa Autostima con un modulo proprio,
chiamato Alta Autostima. Piuttosto chiudi perfettamente In vidia e Risentimento.
Quei programmi impediscono a Love di essere installati correttamente. Puoi farlo?

Cliente: non so come. Me lo spieghi?

Assistenza: Con piacere. Vai nel Menu Start e clicchi su Perdono. Fallo tante
volte quanto necessario a cancellare completamente Invidia e risentimento.

Cliente: Ok, fatto! Love si sta autoinstallando. E' normale?

Assistenza: si. ma ricorda che hai solo il programma base. Per cominciare hai
bisogno di connettersi al Cuore e caricare l'upgrade.

Cliente: Oops! E' comparso un messaggio di errore. Dice: "Error - Program not
run on external components ." Cosa devo fare?

Assistenza: Non preoccuparti. Significa che Love è settato per girare su
Cuori Interni ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo
riconosce. In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso
prima che tu possa amare gli altri.

Cliente: E quindi?

Assistenza: Scegli "Autoaccettazione" , poi clicchi su "Perdonare se stessi"
"Riconoscere il proprio valore" e infine "Riconoscere i proprio limiti".

Cliente: fatto.

Assistenza: ora li copi nella cartella "Mio Cuore". Il sistema farà un
overwrite sui files in conflitto e utilizzerà una patch per eventuali errori
di programmazione. Inoltre ricorda di cancellare Autocritica Prolissa da
ogni cartella e vuotare il Cestino per essere sicuro di non recuperarli
più.

Cliente: Ehi! Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi files.Sul monitor c'è
un Sorriso, mentre Pace e Soddisfazione si stanno autocopiando ovunque.; è
corretto, questo?

Assistenza: A volte. Per alcuni ci vuole un po', ma ogni cosa richiede il
suo tempo. Così Love ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di
lasciarci. Love è freeware. Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a
chiunque incontrerai, che a sua volta lo condividerà con altre persone
riproponendolo anche a te rinnovato.

Cliente: Grazie infinite, Dio.
Buona installazione a tutti!

Se esiste la verità ..a cosa serve ed a chi?

Immersi nel mondo della (dis) informazione, del contrasto di notizie, di idee, dove tutto è falsificabile:immagini, video, documenti, voci, etc... tutto ed il contrario di tutto diventa vero e la verità allora diventa semplicemente bugia....
Resta a quel punto solo da fermarsi, spegnere la tua auto, straiarsi su un prato, guardare il cielo e chiedersi in che mondo vivo ed in che mondo vorrei vivere e poi continuare osservando il mondo delle formiche o delle api e capire quale differenza esiste fra le strutture sociali animali e la nostra società superiore!

massima SEN ( Sicilian-zEN):

"Sei libero quando inizi a riflettere senza pensieri."


venerdì 18 maggio 2007

Ridere ... di sport - 3

Facciamo palestra !!!

Ridere ... di sport - 2

Non fanno sempre ridere ...


Ridere ... di sport - 1

Quando lo sport riesce a far ridere ...

Tengo Famiglia - lettera di Travaglio a Paul Wolfowitz

Gent.mo dr. Paul Wolfowitz, mi rivolgo a lei per portarle la solidarietà
mia e del mio paese per lo spiacevole incidente occorsole nel suo. Ho
visto la conferenza stampa in cui lei, sudato e tremante, chiedeva scusa
per aver procurato la promozione e l'aumento alla sua amante, la bella
tunisina Shaha Riza, manager della Banca Mondiale da lei presieduta. I
soliti moralisti protestanti han tirato fuori il codice etico e il
conflitto d'interessi. Che paroloni! Lei, dr. Wolfowitz, non ha sbagliato
a promuovere la sua donna:lei ha sbagliato paese. Da noi, per dire, i
codici etici e i conflitti d'interessi sono caduti in prescrizione da un
pezzo. Per parenti, amici e amanti, si fa di tutto, di più. Alla luce del
sole, con un certo vanto. Diceva Longanesi: "Nel tricolore andrebbe
scritto:tengo famiglia". Da noi è tutto ereditario, dalle cariche alle
cattedre: abbiamo persino abolito la tassa di successione. Siamo un paese
di mamme, babbi, figli e soprattutto nipoti. Ci scherzava già nel '400 il
card. Enea Silvio Piccolomini, appena divenne papa Pio II: "Quand'ero
solo Enea, nessun mi conoscea; ora che sono Pio, tutti mi chiaman zio".


Se visitasse la Rai, scoprirebbe decine di cognomi famosi, soprattutto
politici: De Martino, Andreatta, Berlinguer,Donat-Cattin, Leone,Letta,
Mancini, Mancino, Piga, Rauti, Ruffini, Scelba, Squillante, Bernabei,
Buttiglione, Cariglia, Sottile,Zanda, Matteoli.Non sono omonimi:sono
proprio parenti. Hanno assunto l'autista e l'assistente di Berlusconi, e
persino il figlio della segretaria di Gelli. Ma a Mediaset è lo stesso.


Poi si faccia un giro in Parlamento. Lì il seggio è ereditario Ci sono i
figli d'arte. Craxi,quello che voi chiamereste latitante e noi chiamiamo
esule, ha lasciato in eredità addirittura due seggi: la figlia Stefania
deputata di destra, il figlio Bobo sottosegretario a sinistra. Forlani,
più modestamente, ha piazzato un solo figlio, Alessandro (Udc). Anche
perché non ne ha altri. Cossiga ha portato il figlio Giuseppe (FI) e il
nipote Piero Testoni (FI). Perchè i parlamentari non li eleggiamo più: li
nominano i partiti, con le liste bloccate. E' molto più pratico. Al
Senato è arrivato il fratello di Pecoraro Scanio, Marco, che s'era fatto
valere come terzino dell'Avellino. Poi c'è l'esercito delle mogli,
versione italiana delle quote rosa. Alla Camera ora siede la prima moglie
di Paolo Berlusconi, Mariella Bocciardo (FI). Al Senato c'è la signora
Bassolino, Annamaria Carloni. Madama Fassino, Anna Serafini, è deputata
per la quinta volta. Il regolamento Ds vietava più di 2 mandati, ma ci
hanno aggiunto una
parolina: "consecutivi". Lei aveva saltato un turno, ed è rientrata.
Pasquino li chiama "ricongiungimenti familiari in Parlamento".


Ma il più devoto ai sacri valori della famiglia è Clemente Mastella. La
sua signora, Sandra Lonardo, l'ha sistemata alla presidenza del consiglio
regionale Campania. Il cognato Pasquale Giuditta invece l'ha fatto
eleggere alla Camera. Lui naturalmente è il ministro della Giustizia. Ma
non è vero che si occupi solo dei parenti: l'altroieri ha promosso
direttore generale del ministero Gianpiero Nuvoli, un ex forzista passato
all'Udeur che aveva proposto di impiccare Borrelli sulla forca. L'uomo
giusto per la Giustizia. E, visto che gli piace il patibolo, gli han dato
la delega ai diritti umani.


Purtroppo in Parlamento i posti sono limitati: solo 945. E anche al
governo: solo 103. Chi resta fuori, si arrangia come può. Per esempio
sfruttando al massimo i posti di portaborse. Leggere 'La Casta', il nuovo
libro di Stella e Rizzo, per credere. La senatrice FI Elisabetta
Casellati, dopo lunghe selezioni, s'è portata alla Camera la figlia
Ludovica. Bossi, nemico giurato del clientelismo di Roma ladrona, sistema
il fratello Franco e il figlio Riccardo al Parlamento europeo, come
assistenti degli on. Salvini e Speroni. I curriculum sono di tutto
rispetto: Riccardo è studente fuori corso, Franco ha un negozio di
autoricambi a Fagnano Olona. Altri due leghisti si sono scambiati le
mogli a Montecitorio:l'on.Ballaman assume come assistente la moglie
dell'on. Balocchi, che ricambia ingaggiando la signora Ballaman.


Poi ci sono le cadreghe di sottogoverno: la moglie di Follini, arch.
Elisabetta Spitz, è nominata dai governi di destra e sinistra direttore
dell'agenzia Demanio. Chissà la fatica per conservare l'incarico, con
quel marito famoso, specie dopo che è passato da destra a sinistra.


Poi gli enti locali: altra fabbrica di poltrone mica male. A conduzione
famigliare. In Calabria prima la maggioranza di destra, poi quella di
sinistra hanno assunto per chiamata diretta oltre 200 parenti, amici e
amici degli amici nelle strutture speciali regionali. L'assessore al
Lavoro Egidio Masella (Prc) aveva promesso più occupazione: infatti,
appena arrivato in assessorato, ha assunto la moglie Lucia. Il
governatore Loiero l'ha cacciato, ma poi ha confermato in giunta Pasquale
Tripodi (Udeur), 3 cugine assunte al concorsone regionale: chissà che
brave, per superare quella parentela penalizzante. Lui dove sta? Al
Personale, e dove se no? Alla fine la Regione ha dovuto approvare una
legge che vieta di nominare parenti nelle strutture regionali: i politici
si son legati le mani, perchè se le lasciano libere non rispondono delle
proprie azioni. Giorni fa Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di
Campobasso, è stato ricevuto per una riunione sull'energia eolica dal
ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che è pure suo padre. E'
uscito molto soddisfatto. Poi dicono che nelle famiglie non c'è dialogo.


E occhio alle Asl: la moglie Fini, Daniela, è socia in un paio di
cliniche finanziate dalla giunta Storace. Il quale aveva pure nominato
direttore generale di un'Asl Mauro Floriani, marito di Alessandra
Mussolini. Che però, dopo le polemiche, s'è ritirato.


Nel calcio, fino all'anno scorso, regnava una cupoletta chiamata Gea
Word, inventata da Luciano Moggi riunendo tanti figli e figlie di papà:
il suo e quelli del banchiere Geronzi, del citì Lippi, dell'on. De Mita,
dei bancarottieri Tanzi e Cragnotti. Da quelle parti si faceva le ossa un
giovane procuratore in erba, Pellegrino Mastella. Che non è omonimo del
ministro: è proprio suo figlio.


Montanelli, contro il nepotismo, proponeva una soluzione drastica:
sterilizzare i vip. Naturalmente non gli diedero retta. Perciò, dr.
Wolfowitz, se le andasse male alla Banca Mondiale, si trasferisca in
Italia. Avesse fatto le stesse cose qui, a quest'ora sarebbe capo del
governo. Minimo, la inviterebbero al congresso Ds e a comprarsi Telecom.
Da noi la famiglia viene prima di tutto. Anzi, se si spiccia con l'aereo,
arriva giusto in tempo per il Family Day.


Marco Travaglio
[grazie papà ;)]

Roma - turismo

Nella capitale copertura wireless in 60 punti di interesse turistico
Connessioni gratuite con informazioni culturali e di servizio

'Viaggio in Roma' grazie al wi-fi, turismo e cultura sul telefonino

di FEDERICA FORTE


ROMA - Si chiama "Viaggio in Roma" ed è un modo per scoprire la città storica, quella delle piazze antiche e dei monumenti unici, attraverso le tecnologie wireless. In prima persona: non si tratta infatti del solito percorso tridimensionale nella capitale antica ricostruita al pc. Questa volta il protagonista è in carne e ossa e si aggira per le strade della città: un "turista colto", al passo coi tempi, o un cittadino curioso, purché dotato di telefonino o dispositivo portatile di ultima generazione.

Il progetto è ambizioso e mette insieme tecnologia, multimedialità, servizi, cultura, turismo, peculiarità del territorio. La rete wireless sarà implementata nell'area della Roma barocca, insieme a San Pietro e Castel Sant'Angelo, in oltre sessanta punti di interesse. Da Campo de' fiori a Fontana di Trevi, da piazza Navona al Colosseo, ciascun luogo avrà il proprio portale di prossimità, navigabile in 3D, in cui sono racchiuse informazioni culturali e di servizio dell'area circostante.

Il sistema è gratuito e molto semplice da usare. Se ad esempio ci troviamo a Piazza di Spagna e vogliamo saperne di più - sulla storia e i monumenti dei dintorni, così come sull'albergo o il presidio sanitario più vicino - sarà sufficiente accendere il nostro dispositivo tecnologico (smartphone, notebook o Psp) e cercare la connessione wireless. Una volta collegato al portale di prossimità, il servizio si presenta in modalità push sulla nostra interfaccia: non resta che navigare attraverso il motion picture link, ipertesto visuale interattivo, che alla banda larga aggiunge i contenuti. "Per il turista questo sistema, usabile e attraente, può sostituire la guida cartacea", spiega Gianni Celata, presidente di Roma Wireless. "Ma, in una prospettiva più ampia, potrà essere utile anche per il comune cittadino". E già sono in programma podcast e audioguide da scaricare e ascoltare sull'iPod.

"Abbiamo pensato a una fruizione nomade, per un turista che si sposta nei luoghi di interesse senza bisogno di essere connesso anche durante il tragitto", dice Carlo Gagliardi, tra gli ideatori del progetto. Il "Viaggio", quindi, è fisicamente e virtualmente dentro Roma, nei suoi contenuti più preziosi. "Già a giugno prossimo saranno pronti due hot spot, in Piazza di Pietra e Piazza Sant'Ignazio. Ma il progetto prevede anche un meta-portale in cui convergeranno tutte le informazioni dei portali di prossimità", aggiunge.

Dopo la copertura dei quattromila ettari delle ville storiche, il Consorzio Roma Wireless, insieme a Promoroma, sperimenta la rete wi-fi nelle zone di interesse turistico-culturale. A sostenere l'iniziativa, anche la Regione Lazio, il Distretto dell'Audiovisivo e dell'ICT, la Camera di Commercio e il Comune di Roma, "una città", ha detto il sindaco Walter Veltroni, "che ha voglia di futuro". Pronta a seguire le orme di San Francisco e Philadelphia, dove è già possibile connettesi ovunque senza fili.

(14 marzo 2006)

Genova

Il progetto del candidato sindaco Vincenzi: sfruttare la rete in fibra
ottica, e che copre quasi tutta la città, assieme alla tecnologia Wimax

Genova futura, città connessa
"Prateria informatica per tutti" Servizi, news, gestione emergenze e sicurezza: tutto gratis
di DONATELLA ALFONSO

Una "superba" rete metropolitana wireless ad alta velocità per Genova, utilizzando la tecnologia WIMAX perché cittadini, visitatori e turisti possano collegarsi, da qualsiasi punto del territorio cittadino, alla rete informativa utilizzando dispositivi diversi, dai computer portatili ai palmari, ai nuovi cellulari.

Marta Vincenzi, europarlamentare ds e candidata sindaco dell'Unione alle prossime amministrative, la rilancia parlandone come di un "collante tecnologico". Una vera e propria architettura di comunicazione per la Genova prossima ventura, quella che per il suo sviluppo punta su luoghi d'eccellenza della ricerca come l'Iit, l'Istituto Italiano di Tecnologia e le fabbriche hi-tech, attirate anche dalla possibilità di lavorare in una città sempre e completamente connessa.

Ecco l'idea di usare la nuova tecnologia, partendo dalla cablatura in fibra ottica praticamente totale della città realizzata negli anni Novanta (anche se in molte zone non attivata), in combinazione con un protocollo WIMAX: un numero ridotto di antenne collegato alla rete già presente doterebbe Genova di un "ombrello" di copertura radio che consenta a tutti di collegarsi da qualsiasi punto del territorio, lungo il mare e sulle colline.
Ma non solo le imprese o la ricerca: tutti potranno avere la possibilità di accedere ai servizi, con un dialogo diretto tra Comune e cittadini, la diffusione di informazioni e notizie, la prenotazione di servizi, la gestione delle emergenze e della sicurezza, particolarmente sentita in una città dove il numero degli anziani è altissimo. E senza pagare, il che non è certo sgradito ai genovesi. Un discorso che potrebbe valere anche per il telefono: almeno per chi utilizza la tecnologia Voip, a cui WIMAX permette l'accesso.

Il 2007-2008 si annuncia infatti come il momento dell'affermazione di WIMAX, evoluzione del sistema di diffusione senza fili, che rappresenta la via definitiva per la diffusione capillare delle tecnologie di rete, con basso costo di impianto, alta efficienza e velocità di trasmissione. La larghezza di banda del WIMAX, inoltre, rende questa tecnologia competitiva rispetto alla ADSL e i più in generale alla connessione cablata alla rete informatica, perché non impone un collegamento fisico.

In Italia gli esperimenti di città cablata sono già avviati da tempo (a Mantova si sta completando in questi giorni il cablaggio con 93 km di cavi di fibra ottica, mentre Siena già dal 2000 è connessa via cavo con i servizi della Rete Civica che arrivano sulle tv di tutte le case) ma il progetto di "Genova Futura - La Città Digitale", oggetto di un convegno oggi a Palazzo Ducale si propone come quello tecnologicamente più avanzato e capace di dotare la città di una sorta di "prateria informatica" in cui tutti gli utenti, genovesi e non, possano pascolare i loro cavalli, cioè far accedere i loro strumenti informatici, mentre l'amministrazione comunale fa da regista. Con libero accesso, è chiaro, anche alle imprese di ogni dimensione, il che permetterebbe anche la copertura dei costi.

E per il progetto genovese c'è interesse da parte del governo, che entro il mese di giugno metterà a gara in concessione nazionale le frequenze WIMAX, così com'è stato fatto per Umts. Tra Marta Vincenzi e Luigi Nicolais, ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione, infatti, ci sono già stati colloqui. E come spiega Andrea Ranieri, senatore ulivista, a cui sono affidate le conclusioni del convegno: "Il governo prevede di aprire opportunità a quei comuni e alle città che hanno già progetti avanzati di intervento: Genova è in prima fila. Attualmente a Roma sono cablate solo zone molto precise, come Villa Borghese, l'area di villa Ada o quella universitaria; Genova potrebbe invece essere connessa su tutto il territorio comunale, garantendo accessi liberi a tutti. Una maniera visibile a tutti i cittadini per utilizzare concretamente le nuove tecnologie". Genova Città Digitale andrebbe via via a mettere in rete anche informazioni e servizi in arrivo da altri enti - dai trasporti alla sanità, dal fisco all'università - per garantire ai cittadini il massimo dell'accessibilità ai servizi e all'informazione.

(17 maggio 2007)